back to all posts

I pneumatici del domani? Al grafene

Published by Matteo Lecca, 0

I pneumatici del futuro potrebbero essere realizzati in grafene: l’idea è stata brevettata da un’azienda italo-britannica, Directa Plus, che opera nel campo delle nanotecnologie e ha sviluppato un composito elastomerico, che contiene appunto grafene, da destinare alla produzione di pneumatici per automobili ma anche per moto e bici. La formula altamente innovativa è stata studiata per ridurre la resistenza al rotolamento mantenendo elevati i livelli di grip, in questo modo si potrà contare su un’aderenza sempre al top riducendo i consumi di carburante, coniugando dunque prestazioni e sostenibilità ambientale. Il progetto si basa su una mescola che si può definire adattiva, ovvero si adegua al tipo di marcia e alle manovre del guidatore. Cosa significa? Che se la direzione della vettura è costante e univoca, il battistrada riduce al minimo la resistenza al rotolamento, mentre in caso di sterzate, frenate o accelerazioni il composto della mescola si ammorbidisce con l’attrito incrementando l’aderenza della gomma.

I pregi dei pneumatici al grafene

Si tratta di una parte dei vantaggi offerti da una tecnologia rivoluzionaria destinata a cambiare il settore, mettendo a disposizione degli automobilisti gomme sempre più performanti ed evolute, con connotati smart grazie ai sensori di cui saranno dotate. In questo caso avremo coperture dall’elevato grip e con resistenza al rotolamento minima – come spiega Giulio Cesareo, fondatore e attualmente Ceo di Directa Plus – un compromesso complicato da raggiungere con le tecnologie attuali. I pneumatici al grafene saranno dunque in grado di garantire maggior velocità ma al tempo stesso anche una migliore tenuta di strada e stabilità sia in curva che in rettilineo, nonché spazi di frenata più contenuti, incrementando in tal modo la sicurezza. Senza dimenticare, ovviamente, la riduzione dei consumi di carburante, che si traduce in minori spese per l’automobilista e in una diminuzione delle emissioni di CO2, elemento tutt’altro che secondario.

Partecipa alla discussione

OPPURE
{{newComment.error.msg}}

Commenti

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo ed esprimere il tuo parere!